- VELENO I - Andrea Capasso
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- Calo la daga della tempesta in gola
ché festa ferina sollazza il ventre della bestia
lingua mia fascio di serpi striscia
giù dallacropoli alta marmorea
va violenta molteplice alle sette porte di Tebe
Mors in aura
la staticità suda sangue
dei venti assenti in Aulide
ovunque saddensa, tutto avvolge
Il rotolare celeste delle bombe plumbee
morti verdi e blu di gas
scheletri spaventati e umani cercano pani
mostruose persone urbane odorose dasfalto
Eheu, eheu monstrum!
Piangono rabbia le mie membra rotte
tutte le mie cento lingue calde e spezzate e rosse