Mio Mare...
Ho annegato
nellempireo
della tua voce
ogni stupido giorno
della mia vita.
Mio Mare...
cammino da molto
lungo la riva
che ho in mente
e torno a te,
vestito di nulla.
Mio Mare...
quante cose inutili raccogli
e quanta dolcezza,
calda tenerezza dispensi.
Oggi, qualcuno,
sta seduto sulla cresta dunonda
e pensa di essere mare.
Oggi, un uomo,
nella sua infinita pochezza
sillude di diventare mare.
Vastità di ricordi
digressione mortale.
E scoccata
lora della
tua gloria.
Vengo a renderti
lanima,
sono sempre stato mare.
Mio mare,
un sasso
precipita
nella
bocca
del tramonto
mentre io scendo
al profondo,
divorato dal blu.